Chiuso per Assemblea

Questa la volevo dire da quando i miei figli frequentano le scuole:
“Oggi tengo chiuso per Assemblea Sindacale.” 😀
(Peccato che poi mi toccherà recuperare di brutto durante il week end,
e sabato è pure festivo a Roma; Ss. Pietro e Paolo). :-/

SLC – STRADE Programma Convegno 28-6-13

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Pensieri sparsi

I funerali
Hai ragione, Mette; un funerale è come mettere un punto finale.
Doloroso, ma necessario.
Ma ancora non riesco ad accettarlo.
Sono però tornata a dormire la notte; 10 ore di sonno ininterrotto.

Oggi è la Giornata internazionale a sostegno delle vittime di tortura.
Anche le guerre sono una forma di tortura.
Come può riuscire l’uomo a fare tanto male a un altro essere vivente?
Sono sgomenta e ascolto Phil Collins & David Crosby;

Adrian Gurwitz
Per molti è solo un one-hit-wonder, autore di Classic,
una delle ballate più romantiche mai scritte,
ma il londinese di nascita e americano d’elezione Adrian Gurwitz
è in realtà, oltre ad abile cantante, anche un famoso autore e musicista,
che ha vinto numerosi premi ambiti (tra cui il Grammy), nonché produttore di dischi.
Happy B-day!

Susanne

Da oggi, il Cielo ha accolto un altro angelo.

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Susanne, min älsklingsfia,19 anni assieme.

Il dizionario fraseologico dei nostri ex-professori SSIT che ci fece conoscere.
Le serate da Nino al Jonathans Angels a Piazza Navona.
I traslochi in giro per Monteverde.
Le telefonate chilometriche – anche dopo aver trascorso tutta la giornata assieme. 😉
Al mare m’hai soffiato il fidanzatino di anni 3 e mesi 9, che come t’ha vista, m’ha mollata in tre secondi netti! 😀 e come biasimarlo, d’altronde!
I giri dal vivaio, in due su uno sgangheratissimo motorino, stracariche di piante!

La società costruita faticosamente assieme.
L’amicizia profonda con Mette. ♥

Mentre stavo partorendo il mio primogenito tu eri nella sala d’attesa,
poi tua figlia è nata pochi mesi prima del mio secondo,
e non saprei chi di noi rimase più sorpresa di queste gravidanze 😮

Ci si incontrava più di rado negli ultimi anni,
a qualche congresso o a qualche festa,
le telefonate in cui chiacchieravamo come se ci fossimo viste il giorno prima, lo scambio continuo di riflessioni, esperienze,
mi chiedevi aiuto col software del computer.
Dopo la tua malattia mi facevi la paternale sull’alimentazione,
e grazie al tuo esempio e prima di te, quello di Mette,
ho smesso di fumare,
e tu, che per me eri una sorella maggiore,
e io che per te ero una mamma,
poi svanisci?
T’ho sentita più volte il mese scorso, a fine maggio eri pimpante, quando ancora non sapevi che il male stavolta non ti avrebbe lasciato né tempo né scampo. 😦
E ti telefono ai primi di giugno, solo per sentirmi dire che non puoi venire al telefono…

Il venti giugno. Il tuo compleanno. A pensarti. Come i giorni prima, come i giorni dopo.
Gli ultimi giorni della tua vita qui passati dormendo, sopita dai farmaci.
Mentre ti avrei voluta abbracciare un’ultima volta,
dirti grazie di essere stata così importante e immensamente speciale per me.

Ti lascio con la canzone che più di ogni altra mi fa pensare a te.


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Be the moon to shine on my path.
Anggun; Snow on the Sahara

Proteggi Sara dall’alto.

Da oggi, in Cielo c’è un altro angelo.

Tua Berit

♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥

Only tell me that you still want me here
When you wander off out there

I’ll forget the days gone by
I’ll protect your body and guard your soul

If your hopes scatter like the dust across your track
I’ll be the moon that shines on your path
The sun may blind our eyes, I’ll pray the skies above
for snow to fall on the Sahara
If that’s the only place where you can leave your doubts
I’ll hold you up and be your way out
And if we burn away, I’ll pray the skies above for snow to fall on the Sahara

Just a wish and I will cover your shoulders
With veils of silk and gold
When the shadows come and darken your heart
Leaving you with regrets so cold
If that’s the only place where you can leave your doubts
I’ll hold you up and be your way out

San Giovanni

In Norvegia si festeggia il Sankthans o mezza estate il 24 giugno, in memoria di San Giovanni (Johannes). Originariamente fu una festa pagana, radicata nella celebrazione del solstizio d’estate; 21 giugno si ha il giorno più lungo e la notte più corta dell’anno. Ma a partire dallo scisma la Chiesa ha contrastato questa usanza e l’ha “incorporata” nella celebrazione di uno dei suoi Santi più importanti.

Nikolai Astrup (1880-1928); St. Hansbål

Nikolai Astrup (1880-1928); St. Hansbål

Ma è la veglia di San Giovanni; ovvero la sera del 23 giugno, chiamata Sankthansaften o anche Jonsok (rispettivamente ‘vigilia di San Giovanni’ e ‘veglia di San Gianni’) a essere la più attesa: ci si riunisce vicino all’acqua, si fanno i falò, si grigliano i würstel sugli spiedi, le ragazze raccolgono fiori di campo (di sette tipi diversi, almeno due per tipo) con cui intrecciano le coroncine da mettersi in testa.
Sul falò si mettono a bruciare due vecchi fantocci a simboleggiare l’anno vecchio;
una coppia di sposini rappresenta quello nuovo.

SposiniMezzaEstate

La credenza popolare vuole che se una fanciulla metta la coroncina di fiori, o anche semplicemente un mazzolino fatto da appunto sette varietà diverse di fiori di campo, sotto al cuscino, la notte sognerà il suo futuro marito.
Johannes è parte del mio cognome (il quale significa letteralmente “figlio di Giovanni”) e Johannes era il nome di mio prozio preferito, che a Stavanger mi portava sempre a pescare col filaccione dalla barca di legno e che mi insegnò a remare.
Nel 1982 ci fu la prima della miniserie “Gesù di Nazareth” diretta da Franco Zeffirelli e mi colpì tantissimo, in special modo la storia di Giovanni Battista.
Coi soldi messi da parte dei lavoretti (portare il giornale a domicilio, fare la cassiera all’iper) m’ero appena comprata un televisore da tenere in camera, e mi vien da (sor)ridere al pensiero dei fazzoletti consumati da me e Christine mentre lo guardavamo! 🙂

Perigeo 2013

Stasera, ovvero nella notte tra sabato 22 e domenica 23 giugno, si verificherà il fenomeno del perigeo, ossia la minima distanza del nostro satellite – la Luna – dalla Terra, che consentirà di osservare ad occhio nudo una luna di dimensioni ben maggiori di quelle a cui siamo abituati.

PerigeoAl momento del perigeo, saranno “solo” 356.991 i chilometri che ci separeranno
dalla luna, contro i circa 382.000 di media.
Lo scarto tra le due distanze è di soli 26mila chilometri,
ma sono sufficienti a farci apparire il satellite molto più grande del solito.

Perigeo_lunaLet me be the moon to shine on your path