Susanne

Da oggi, il Cielo ha accolto un altro angelo.

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Susanne, min älsklingsfia,19 anni assieme.

Il dizionario fraseologico dei nostri ex-professori SSIT che ci fece conoscere.
Le serate da Nino al Jonathans Angels a Piazza Navona.
I traslochi in giro per Monteverde.
Le telefonate chilometriche – anche dopo aver trascorso tutta la giornata assieme. 😉
Al mare m’hai soffiato il fidanzatino di anni 3 e mesi 9, che come t’ha vista, m’ha mollata in tre secondi netti! 😀 e come biasimarlo, d’altronde!
I giri dal vivaio, in due su uno sgangheratissimo motorino, stracariche di piante!

La società costruita faticosamente assieme.
L’amicizia profonda con Mette. ♥

Mentre stavo partorendo il mio primogenito tu eri nella sala d’attesa,
poi tua figlia è nata pochi mesi prima del mio secondo,
e non saprei chi di noi rimase più sorpresa di queste gravidanze 😮

Ci si incontrava più di rado negli ultimi anni,
a qualche congresso o a qualche festa,
le telefonate in cui chiacchieravamo come se ci fossimo viste il giorno prima, lo scambio continuo di riflessioni, esperienze,
mi chiedevi aiuto col software del computer.
Dopo la tua malattia mi facevi la paternale sull’alimentazione,
e grazie al tuo esempio e prima di te, quello di Mette,
ho smesso di fumare,
e tu, che per me eri una sorella maggiore,
e io che per te ero una mamma,
poi svanisci?
T’ho sentita più volte il mese scorso, a fine maggio eri pimpante, quando ancora non sapevi che il male stavolta non ti avrebbe lasciato né tempo né scampo. 😦
E ti telefono ai primi di giugno, solo per sentirmi dire che non puoi venire al telefono…

Il venti giugno. Il tuo compleanno. A pensarti. Come i giorni prima, come i giorni dopo.
Gli ultimi giorni della tua vita qui passati dormendo, sopita dai farmaci.
Mentre ti avrei voluta abbracciare un’ultima volta,
dirti grazie di essere stata così importante e immensamente speciale per me.

Ti lascio con la canzone che più di ogni altra mi fa pensare a te.


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Be the moon to shine on my path.
Anggun; Snow on the Sahara

Proteggi Sara dall’alto.

Da oggi, in Cielo c’è un altro angelo.

Tua Berit

♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥

Only tell me that you still want me here
When you wander off out there

I’ll forget the days gone by
I’ll protect your body and guard your soul

If your hopes scatter like the dust across your track
I’ll be the moon that shines on your path
The sun may blind our eyes, I’ll pray the skies above
for snow to fall on the Sahara
If that’s the only place where you can leave your doubts
I’ll hold you up and be your way out
And if we burn away, I’ll pray the skies above for snow to fall on the Sahara

Just a wish and I will cover your shoulders
With veils of silk and gold
When the shadows come and darken your heart
Leaving you with regrets so cold
If that’s the only place where you can leave your doubts
I’ll hold you up and be your way out

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11 thoughts on “Susanne

  1. A un mio sfogo;
    “Per chi l’ha conosciuta tra di voi;
    sapete che bella persona che fosse,
    per chi non ne ha avuto l’onore;
    il mondo è decisamente più povero.
    Mi sento decisamente più povera io.
    Ma almeno lei non soffre più.”

    ha risposto una donna molto saggia, che ringrazio infinitamente;

    “E tu cerca di vedere l’altra faccia della medaglia. Può impoverirti solo la scomparsa di qualcuno che ti ha arricchito. E da quello che scrivi Susanne lo ha fatto appieno. Sii orgogliosa e felice di aver fatto parte della sua vita e grata che lei abbia fatto parte della tua, tanto da mancarti e farti sentire così povera ora. Ma pensa a tutto ciò che ti ha regalato e vedrai che sei ancora molto ricca.
    So che sono solo parole e che non annullano il dolore.”

  2. Non avevo visto questa notizia
    a causa del poco contatto che ho con Facebook.
    Una cosa veramente terribilile.

  3. Come un angelo ora voli, sempre delicata e discreta.
    Sono scioccata nel sapere che non ci sentiremo più.
    E’ una cosa orribile.

  4. Non ci conosciamo ma anche io sono stata un’amica di Susanne e solo oggi ho trovato il tuo blog e questo post. Nonostante siano passati quattro mesi, penso a lei ogni giorno e mi manca tantissimo, è come se questa ferita invece di rimarginarsi restasse aperta. E’ vero, era una persona speciale, luminosa, sorridente, positiva, molto generosa con tutti. Mi manchi tanto, tesoro (come mi chiamava lei)!

  5. Pingback: 23 giugno. | beritnj

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