29 luglio; Olsok

ImmagineIl 29 luglio, anniversario della morte di Sant’Olav,
l’unico santo norvegese. Tradizionalmente, chiamandosi “vigilia di Sant’Olav”, si sarebbe dovuto festeggiare la sera prima, e invece la ricorrenza è proprio il 29.
A Roma gli è stato dedicato un altare nella centralissima basilica della Chiesa di San Carlo al Corso; la comunità norvegese vi celebra Messa nelle occasioni importanti.

Olav Haraldsson, che regnò dal 1015 al 1030, si era assegnato il compito di diventare monarca di un paese cristiano, e per riuscirvi sottomise i piccoli reami allora esistenti ed estirpò il paganesimo. Fece conoscere l’amore cristiano, costruì chiese, ma dovette anche usare, alle volte, la spada per imporre il cristianesimo. Si creò inimicizie e dovette fuggire. Tornato alla testa di uno stuolo di fedeli sudditi, cadde in battaglia a Stiklestad presso Trondheim (anticamente Nidaros ovvero la foce del fiume Nid) il 29 luglio 1030. Il suo corpo divenne fonte di miracoli. Con il martirio di S. Olav si posero in Norvegia le radici del cristianesimo.

Per saperne di più:
Cattedrale di Trondheim; Il Duomo di Nidaros
16 ottobre: la conversione della Norvegia
29 luglio 1030: Battaglia di Stiklestad

ImmagineCappella di Sant’Olav: pala d’altare con S. Olav re di Norvegia (1893),
di Pius Adamonitsch Welonski.

Santa Brigida

Oggi è il mio onomastico;
Mi chiamo così semplicemente perché…
mio fratello (maggiore) si chiama Bjørn (=Orso) Kjetil
e hanno preso le lettere del suo nome 😀
anagrammando, è venuto fuori Berit
che in norvegese significa luminosa, raggiante.

Mia ♥ madre ♥ mi ha salvato dal nome che lei condivideva con mia nonna paterna!

Santa Birgitta muore il 23 luglio 1373 a Roma.

Il Manoscritto di Voynich

A page from the mysterious Voynich manuscript,...

Il misterioso codice cifrato ovvero il manoscritto di Voynich. (Photo: Wikipedia)

Sfoglio un giornale e la mia attenzione viene catturata da un mistero.
Un rompicapo per linguisti col pallino della crittografia
(a me vengono in mente menti eccelse come gli amici matematici con la passione per le lingue).

Punto di partenza: L’articolo su Plos One, che tratta il manoscritto di Voynich.
Un Falso, un processo stocastico da attribuire all’alchimista e frate Doctor Mirabilis aka Roger Bacon? Un Vero? Cosa nasconde il volume scritto su pergamena di datazione medievale? Un alfabeto ignoto e disegni di piante sconosciute, tanto per cominciare. E’ diviso in cinque sezioni: erbe, astrologia, biologia, farmacologia e ricette.

Dicevamo. La datazione al carbonio lo colloca tra il 1404 e il 1438, ma l’inchiostro non è stato sottoposto a esame.
Dati “clinici”: Benché nessuno sia ancora stato in grado di decifrare i testi, usando modelli statistici i ricercatori hanno dimostrato che il manoscritto  Voynich (dal nome dell’antiquario che lo acquistò dai gesuiti a Frascati) presenta una complessa organizzazione nella distribuzione delle parole che è compatibile con quella trovata in sequenze linguistiche reali. Questi risultati, insieme ad alcune precedentemente note caratteristiche statistiche del manoscritto Voynich, sembrano dare sostegno alla presenza di un messaggio autentico all’interno del libro.

Il manoscritto comprende 104 fogli, organizzati in 18 quaderni rilegati con lacci di cuoio. Entrambi i lati della maggior parte dei fogli contengono testo, scritto da sinistra a destra. Il testo è composto da grafemi, scelti da un “alfabeto” di circa 40 simboli e organizzati in matrici o “parole” di lunghezza variabile. Questi insiemi sono separati da spazi, e le linee sono talvolta raggruppate in paragrafi, ma, in caso contrario, non vengono utilizzati i segni di punteggiatura evidenti. La maggior parte delle pagine contengono anche illustrazioni, che gli studiosi moderni hanno usato per “tematicamente” dividere il manoscritto in cinque sezioni. La sezione di erbe è la più lunga, e mostra dozzine di disegni di piante meravigliosamente colorati. Stranamente, però, non una sola di queste immagini potrebbe essere senza dubbio riconosciuto come un impianto esistente. Allo stesso modo, tranne che per i segni zodiacali nella sezione astrologica, nessuna illustrazione potrebbe essere interpretata in modo inequivocabile in tutto il libro.

Mentre è improbabile che il libro sia stato scritto in una lingua europea utilizzando una scrittura alfabetica sconosciuta, potrebbe codificare una lingua dell’Asia orientale (come ad esempio il cinese) in un alfabeto inventato appositamente per tale scopo, o contengono una cifratura più sofisticato di un linguaggio allora familiare (il latino, per esempio). Naturalmente, l’ipotesi di una bufala non può essere scartata.

Trascrizioni del manoscritto in caratteri latini, sostituendo ogni grafema del codice con un carattere alfabetico latino, hanno consentito l’analisi statistica del testo. La maggior parte degli studi intrapresi in questo senso considera il testo come una sequenza simbolica di caratteri (compresi gli spazi vuoti). Calcoli dell’entropia di secondo ordine dei caratteri (si tratta di un modo per studiare quanto sia casuale o meno la distribuzione delle coppie di caratteri consecutivi), statistiche sulle parole e misura di autocorrelazione dei caratteri nonché fluttuazioni di tipo passeggiata aleatoria rivelano strutture organizzative compatibili con una versione cifrata di un linguaggio vero e proprio, e rendono meno probabile un falso fabbricato ad hoc.

Comunque sia; “Se non è vero, è ben mentito” (detto norvegese)!

Ammiratelo voi stessi qui.

Manoscritto di Voynich

Gestures

I speak with my hands! So what?! 😀

Here’s a short introduction into Italian gestures;
they often work much better than words!
Not only are they universal throughout the nation;
they’re also so immediate! 🙂

Italians use around 250 of them daily, a lexicon that is comparable in size and sophistication to the lexicon of sign language for the deaf.
italian gestures 1  italian gestures 2

italian gestures 3

Credit: Alfredo Cassano

Then came The New York Times: Italian Gestures explained on video (browse over the movement you want to understand,

and a reply by The Guardian: a crash course.

But the true reason is that this is the only way we can avoid being wired 😀
Oh, by the way… we gesticulate even when we’re on the phone!

Sole di Mezzanotte

Midnattsol - Nordkapp

La Norvegia del Nord.
La mia terra natia.
Quella più stupefacente,
che ammalia, ti strega,
t’avvolge e ti entra dentro.
La natura che in ogni stagione muta colori, umore, luce.
Il mare, così importante;
che dà lavoro,
che toglie la vita,
che porta lontano
e fa rinascere.
La sua gente, che rimane
sempre cordiale e ospitale.

La musica lappone, struggente e al contempo leggera

D’estate il sole di mezzanotte e non dormiresti mai…
La natura si fonde con la musica.
La Luce del Nord
Un’Eclissi Solare a mezzanotte
Veleggiando nel Mar Artico
Le isole Lofoten

E l’immancabile Aurora Boreale
negli stupendi video di Ole C. Salomonsen:
In the Land of the Northern Lights
e Polar Spirits

La Luce Blu che ispira fotografi.

Il periodo più bello dell’anno per visitare la Norvegia?

Personalmente dico da metà maggio a metà luglio; così si può ammirare il sole di mezzanotte oltre il Circolo Polare Artico.

Ma anche in pieno inverno, quando lì l’Aurora Boreale danza nel cielo.

O in autunno, quando i boschi si accendono di giallo, rosso, marrone.

O in primavera, quando la neve si scioglie e tutto rinasce e le distese s’accendono d’oro?!

Ardua la scelta, sì! 😀

Compendio di educazione sessuale

Ormai ha qualche anno, ma questo articolo non è affatto datato,
e ve lo devo segnalare:
L’originale è su L’edipèo enciclopedico

Compendio di educazione sessuale in caso mi succeda qualcosa
e i miei figli ne abbiano bisogno

(chessò, viene eletto il prossimo papa-re o la Asl di Milano vi taglia i corsi
di educazione sessuale perché troppo espliciti
)

Lo sfregamento esercitato sulle pareti esterne (del pene) o interne (vagina e ano) dei vostri organi sessuali genera un grado di piacere in genere inversamente proporzionale all’imbarazzo che si prova a toccare l’argomento. Questo è un po’ il sunto della faccenda, ma visti i tempi è meglio che ci aggiunga qualche altra considerazione.

Le combinazioni possibili tra gli organi di cui sopra (più qualunque altro orifizio vi venga in mente) sono tutte praticabili, basta che vi mettiate la maglietta della salute (ops, no, scusate, m’è partito l’altro programma didattico) basta che lo vogliate tutti e due e che usiate dei preservativi (al mercato nero dovrebbero ancora venderli) fino a che non siate matematicamente certi di non avere malattie sessuali trasmissibili. Chiaramente la certezza di cui sopra decade a ogni cambio partner. Se ci fosse anche il minimo sospetto che non l’avete usato, giuro che verrete rincorsi nel cortile della scuola col mattarello (da me, o da persona da me designata) di fronte a tutti i vostri amici, con la garanzia di rimediarvi la peggiore figura di merda della vostra vita. Siete avvertiti.

Se usate la combinazione pene-vagina e non rispettate il diktat materno del preservativo, prima vi corco due volte, e poi vi lascio per un pomeriggio in compagnia di un gruppo di azione pro-life. Mica perché sia d’accordo con loro, ma per farvi avere un’idea del significato di “atroce”. Che a volte è l’aggettivo più adatto a descrivere la scelta del portare a termine o meno una gravidanza. Perché al fatto che siate voi a scegliere mamma ci tiene, eccome.

Ma tornando a questo misterioso sesso, che pare ci vogliano molte parafrasi per raccontarlo anche se a me sembra molto semplice, tanto che ho quasi finito, ci sono poi tutta una serie di azioni-corollario, che vanno dal piacevole al fantastico, ma variano di persona a persona, quindi fatemi il favore e cominciate a toccarvi in giovane età, che prima le scoprite da soli e meglio è.

E al primo cretino che dice “Che schifo!”/”Andrai all’inferno!”/”Sei un pervertito”/”Ti verranno i peli sulle mani”, sputategli in un occhio e ditegli che è da parte mia.

Vi voglio bene.
Mamma

Un’introduzione all’argomento c’è,
c’è un libro bellissimo (tradotto da Elena Doria);
Make love – Un manuale d’educazione sessuale

makelove-2

(c’è anche la pagina Facebook) 😉

E se non vi basta per convincervi… ecco una recensione!