Compendio di educazione sessuale

Ormai ha qualche anno, ma questo articolo non è affatto datato,
e ve lo devo segnalare:
L’originale è su L’edipèo enciclopedico

Compendio di educazione sessuale in caso mi succeda qualcosa
e i miei figli ne abbiano bisogno

(chessò, viene eletto il prossimo papa-re o la Asl di Milano vi taglia i corsi
di educazione sessuale perché troppo espliciti
)

Lo sfregamento esercitato sulle pareti esterne (del pene) o interne (vagina e ano) dei vostri organi sessuali genera un grado di piacere in genere inversamente proporzionale all’imbarazzo che si prova a toccare l’argomento. Questo è un po’ il sunto della faccenda, ma visti i tempi è meglio che ci aggiunga qualche altra considerazione.

Le combinazioni possibili tra gli organi di cui sopra (più qualunque altro orifizio vi venga in mente) sono tutte praticabili, basta che vi mettiate la maglietta della salute (ops, no, scusate, m’è partito l’altro programma didattico) basta che lo vogliate tutti e due e che usiate dei preservativi (al mercato nero dovrebbero ancora venderli) fino a che non siate matematicamente certi di non avere malattie sessuali trasmissibili. Chiaramente la certezza di cui sopra decade a ogni cambio partner. Se ci fosse anche il minimo sospetto che non l’avete usato, giuro che verrete rincorsi nel cortile della scuola col mattarello (da me, o da persona da me designata) di fronte a tutti i vostri amici, con la garanzia di rimediarvi la peggiore figura di merda della vostra vita. Siete avvertiti.

Se usate la combinazione pene-vagina e non rispettate il diktat materno del preservativo, prima vi corco due volte, e poi vi lascio per un pomeriggio in compagnia di un gruppo di azione pro-life. Mica perché sia d’accordo con loro, ma per farvi avere un’idea del significato di “atroce”. Che a volte è l’aggettivo più adatto a descrivere la scelta del portare a termine o meno una gravidanza. Perché al fatto che siate voi a scegliere mamma ci tiene, eccome.

Ma tornando a questo misterioso sesso, che pare ci vogliano molte parafrasi per raccontarlo anche se a me sembra molto semplice, tanto che ho quasi finito, ci sono poi tutta una serie di azioni-corollario, che vanno dal piacevole al fantastico, ma variano di persona a persona, quindi fatemi il favore e cominciate a toccarvi in giovane età, che prima le scoprite da soli e meglio è.

E al primo cretino che dice “Che schifo!”/”Andrai all’inferno!”/”Sei un pervertito”/”Ti verranno i peli sulle mani”, sputategli in un occhio e ditegli che è da parte mia.

Vi voglio bene.
Mamma

Un’introduzione all’argomento c’è,
c’è un libro bellissimo (tradotto da Elena Doria);
Make love – Un manuale d’educazione sessuale

makelove-2

(c’è anche la pagina Facebook) 😉

E se non vi basta per convincervi… ecco una recensione!

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