Letture estive

(e giusto una che m’abbia fatto esclamare “10 e lode!”)

Carol O’Connell: La strada delle anime perse
(egregia traduzione di Maria Clara Pasetti).
Abbiamo iniziato bene, molto bene; (Kathy) Mallory è un’eroina diversa, ma tostissima, e come dice Carlo Lucarelli;
“Le parole della O’Connell sono lucide e affilate come un bisturi.”
La trama si snoda lungo la mitica Route 66, ma il serial killer che si accanisce sui bambini mi mette un magone… Ma almeno viene svelato finalmente qualcosa del mistero di Cassandra e Peyton 😉
Voto: 9
Adatto a chi: ama i gialli americani.

Massimo Lugli; La lama del rasoio.
L’investigatore Mastrantonio, funzionario della Mobile di Roma e in perenne conflitto col capo e coi colleghi. Lo leggi e pensi all’ispettore Coliandro e a La Squadra. L’autore è inviato speciale per la cronaca nera da quasi quarant’anni per il quotidiano La Repubblica e difatti la sua scrittura è pressoché esente da difetti (è anche stato finalista al Premio Strega). A tratti però la trama è leggermente banale e… il libro è troppo corto! 😀
Voto: 8,5
Adatto a chi: ama il giallo italiano

Gianluca Gemelli: Erba Alta.
Un libro per ragazzi (rubato a mio figlio, a cui è piaciuto moltissimo).
L’autore scrive in modo molto fluido e veritiero, emerge la nostalgia dell’adolescenza e della dolcezza dei ricordi estivi. Unico neo due-tre sbavature/incongruenze (tipo: a pagina 9, i due figli di Attilio risultano “abbastanza insopportabili”, mentre a pagina 33 invece “erano simpatici”, ma “impossibile entrarci in sintonia” o il lupo sempre a pag. 33, “stecchito, ma ancora digrignante”) e a mio modesto avviso, la nonna meritava decisamente più spazio! Vi sono scene degne del miglior film dell’orrore su al cimitero, la descrizione della prima cotta di Giampa suscita molta tenerezza così come il suo non essere visto dal padre. E chi di voi, da teenager, si è sempre sentito all’altezza della situazione con gli amici o con gli esponenti dell’altro sesso? 😉
Voto: 8+ (e non fosse stato per le, a dire il vero, poche incongruenze) sarebbe stato un 9 pieno, perché dà molti spunti di riflessione su come si cresce, non solo ieri, ma anche al giorno di oggi.
Adatto a chi: l’adolescenza l’ha passata, ma non dimenticata, ai ragazzi a cui piacciono i gialli.

Åsa Larsson: Finché sarà passata la tua ira.
Tra i migliori autori del thriller scandinavo, Åsa Larsson viene egregiamente tradotta da Katia De Marco (un nome, una garanzia). Il libro è a tratti abbastanza macabro, ma mi ci sono sentita particolarmente legata perché evoca la mia infanzia: è ambientato a Kiruna, nel nord della Svezia, collegata con la mia città natia Narvik dal treno (ed essendo figlia di un ferroviere, capirete che sono cresciuta lungo la tratta). Soprattutto, l’autrice sa come tenerti incollata al libro senza poter fare la benché minima pausa per paura di perdere un passo!
Voto: 10 e lode
(se fosse stato ambientato altrove, lo ammetto, sarebbe stato un dieci meno) 😉
Adatto a chi: ama il thriller scandinavo, a chi non ha paura del buio.

James Rollins: due libri, faccio fatica a ricordare i titoli, avendoli già regalati.
Il teschio sacro (voto: 6 e mezzo); adatto a chi: ama avere il testosterone alto, a chi ama Clive Cussler.
L’ombra del re (voto 7 e mezzo); adatto a chi: ragazzi/adolescenti. Non malaccio. Un mondo fantastico.

John Grisham: Innocente
Il libro racconta una storia vera: Ron Williamson, ex promessa del baseball viene travolto e coinvolto ingiustamente dalle autorità giudiziarie fino ad arrivare a un passo della morte: si mette in discussione l’intero sistema legale americano, con le sue umani debolezze.
Voto: 9+, molto avvincente.
Adatto a chi: Pensa che l’America stia bene dove sta, a chi è contrario alla pena di morte.

Andrea Camilleri: Il Diavolo tentatore:
Probabilmente l’ho compreso solo all’86% e questo influisce sul voto finale: non parlo siculo e per capire molti passi, li ho dovuto pronunciare ad alta voce. Ma effettivamente l’autore del Commissario Montalbano ha molte frecce al suo arco; di solito scrive perché ha una bella storia da raccontarti.
Voto: 6,5
Adatto a chi: è di madrelingua italiana.

Seguito da una montagna di riviste norvegesi, con novelle e articoli vari.
E, udite, udite, anche qualche telefilm poliziesco tedesco! Last Cop.

Sulla scia dell’entusiasmo per il primo libro, oggi ho comprato l’e-story di
Gianluca Gemelli; Le incredibili avventure di Gonzo Bislacchi, uomo virtuale
che parla del phishing, ma la recensione è mista: vi sono le parti bellissime nate dalla penna magica dell’autore: il primo capitolo “Siamo amici” è un’autentica perla, da dieci e lode!; mi sono spanciata dalle risate: uno spaccato della reale vita virtuale; dal cognato cafone (a proposito!) alla dipendenza patologica dal telefonino, l’e-mail e compagnia bella. Però la troppo dettagliata corrispondenza con WBG prima e le “signorine” poi (l’arcinoto scam nigeriano) tende ad annoiare, benché fortunatamente e opportunamente inframezzata dalle battute dell’autore (altrimenti lo mettevo via) e dalle missive del Povero Babbeo Bizzari, pardon, Gonzo. L’ultimo capitolo; “Sparate a Vista” è di nuovo degno della brillantezza già mostrata in altre occasioni dello scrittore. Se dovessi valutare la scrittura tolte le (troppe) e-mail:
Voto: 9 (servirebbe giusto un’attenta rilettura di un revisore scassaquindici quanto basta), ma il “carteggio” è tedioso, per cui…
Voto: 7, forse anche condizionato dal fatto di aver letto il mio primo racconto in formato elettronico.

Persino Stephen King (attaccherò In the Tall Grass prossimamente) ha capito che è tutt’altra cosa sentire il fruscio della carta tra le mani, e poi io adoro leggere a letto, ma ci vedrei piuttosto scomodo, un Kindle nel lettone, già vi si intrufolano die Kinder 🙂

Poi una d’estate mica può solo leggere; c’è da farsi il bagno, curare due pargoli, ciaccolare con le amiche, la Settimana Enigmistica e tanti pensieri che girano vorticosamente in testa e ogni tanto atterranno e ti atterriscono. Chissà Sara come sta, chissà se Susanne è serena dov’è. La casa da mettere in ordine, i figli da “frustare” per invogliare loro a fare i compiti, i lavori di manutenzione, il disbrigo di pratiche burocratiche. L’onnipresente dilemma “che si mangia oggi?” 😀
Ah, ci sarebbero anche un po’ di traduzioni da fare 🙂

Ah, ps. I peggior lettori sono i traduttori; siamo pignoli fino all’inverosimile, lo so.
Non ci odiate.
“Il traduttore è con evidenza l’unico autentico lettore di un testo. Certo più d’ogni critico, forse più dello stesso autore. Poiché d’un testo il critico è solamente il corteggiatore volante, l’autore il padre e marito, mentre il traduttore è l’amante.”
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987.

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5 thoughts on “Letture estive

  1. Ehi, mica male: mi sono messo alle spalle nientedimenoche il Camillerone nazionale! Certo il triller scandinavo mi è un po’ fuori portata… Ma Åsa Larsson non ti commenta sul blog, io sì! In Gonzo, Sparate a Vista non è l’ultimo capitolo, ma il penultimo, non ti sarai persa qualcosa nel daunload? Grazie per la tua presenza sul mio blog desertico e… per aver acquistato per prima una copia di un mio ebook! Ti devo un caffè!

    • …ma la sua voce italiana sì! ; -)
      Tra l’altro, incuriosita dal commento di Berit, sono andata a leggermi l’incipit di Gonzo, e ho scoperto di essere esattamente come il protagonista del romanzo! non ho facebook, nè un blog, nè ho mai
      lasciato commenti da nessuna parte… anche quando scrivo sulla nostra mailing list di traduttori mi sembro spesso goffa (e a volte forse sbaglio tono nei messaggi e magari offendo pure qualcuno…)
      Vuol dire che c’è sempre una prima volta…

    • Caro Prof., co’sti caffè ti farò svenare! 🙂
      Chiedo venia, 🙄 in effetti c’è l’epilogo “Parla Gonzo” che conclude egregiamente (l’avevo anche letto, ma ero rimasta troppo favorevolmente colpita da “Sparate a Vista (e anche a XP se è per questo)” (anche se, detto tra noi, l’unica versione davvero stabile di Windows dopo il 3.11 è proprio XP, ma la Second Edition, difatti uso ancora quella sul mio piccì da lavoro).
      Ora basta complimenti ché poi ti monti la testa.
      Ti insegno una parola nuova oggi: hacker. Pronunciala ad alta voce. 😉

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