Festa Nazionale

17 maggio; Gratulerer med dagen!

Il 17 maggio i Norvegesi celebrano l’anniversario della Costituzione (sottoscritta a Eidsvoll il 17 maggio del 1814, con cui la Norvegia si dichiarò indipendente) con processioni di bambini e festeggiamenti in tutto il Paese. A farla da padrone sono le vivaci processioni di bambini e bande musicali con le loro bandiere e inni nazionali, e non le parate militari. Questo perché la vera forza di una nazione non sono le forze belliche, bensì i giovani che un giorno la governeranno.

I bambini sventolano la bandiera norvegesi, e tutti, grandi e piccini, indossano una coccarda nei colori della bandiera.

Questo giorno viene celebrato con eguale entusiasmo sia nei villaggi e paesini che nella capitale norvegese, dove decine di migliaia di persone si mettono in fila lungo Karl Johans gate, il viale principale della città, per ammirare le sfilata, che si snoda lungo la città per passare sotto il balcone del castello; dove la famiglia reali di Norvegia si affaccia salutando la sfilata. La sfilata dei bambini di Oslo, formata da più di 100 scuole e bande marcianti, è la più lunga della Norvegia.

Il suo percorso parte da Festningsplassen e Youngstorget, prosegue per Karl Johans gate da Stortorvet al palazzo reale, passando per il parlamento, e termina di fronte al municipio (9:00-13:00).

A Bergen la sfilata principale parte da Torgallmenningen alle dieci e mezza di mattina e termina a Festplassen, nell’estremo nord di Lille Lungegårdsvann, dopo aver attraversato diverse strade nel centro cittadino. In questa giornata si tengono molti concerti ed eventi, incluso una gara di barche a remi a Vågen, e si termina in bellezza con uno spettacolo di fuochi d’artificio.

Le celebrazioni cominciano presto dappertutto, quindi non meravigliatevi se verrete svegliati alle sette di mattina dal rullo dei tamburi delle bande musicali del posto che marciano. Sfilate, concerti, discorsi e festeggiamenti sono le parole d’ordine del giorno. Una giornata davvero speciale da passare in Norvegia, specialmente unendosi agli abitanti del posto, ma non aspettatevi di combinare nient’altro, perché tutti i negozi sono chiusi il 17 maggio. Se siete in auto, ricordate che il centro di molte città sarà zona interdetta e probabilmente intasato dai pedoni in festa.

I festeggiamenti sfrenati degli studenti Gli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria apportano un grosso contributo ai festeggiamenti. Essi vengono chiamati “russ“, sono vestiti di rosso o blu, e passano l’intera giornata a festeggiare. Hanno le loro sfilate, con autobus e furgoncini che mandano musica a tutto volume. Chiedetegli una “russekort” e riceverete la loro tessera studentesca dell’anno appena finito, ricoperta di battute e informazioni personali.

Costumi nazionali

Un’altra caratteristica unica che contribuisce a rendere unica questa giornata sono gli stupendi bunad o costumi nazionali che i norvegesi sono soliti indossare per le festività. Ce ne sono centinaia di diversi, e normalmente si indossa con orgoglio il costume associato ai luoghi natii.

Io dico che il più bello è il Nordlandsbunad, e per ben due motivi:

Il primo è che ha stravinto un sondaggio popolare, eletto il più bello del paese nel maggio 2013, vittoria riassegnatagli nel 2015, il secondo è che la variante blu è quella della mia terra natia…!


Cenni storici

Dopo aver fatto parte della Danimarca per 400 anni, la Norvegia ottenne la propria costituzione nel 1814 e creò un’unione con la Svezia che continuò fino al 1905. Fu introdotta una monarchia ereditaria dove il re esercitava la sua autorità attraverso il governo, mentre il Parlamento (Storting) gestiva le finanze e faceva le leggi. A quel tempo la Costituzione Norvegese era la più moderna d’Europa. La costituzione norvegese, che dichiara il paese una nazione indipendente, fu approvata a Eidsvoll il 17 maggio del 1814, e nonostante la piena indipendenza sia stata ottenuta solo nel 1905, questa data rimane la festa nazionale ufficiale della Norvegia.

Fonti: Visit Norway e Wikipedia

BNJ traduttrice & interprete
www.traduzione-norvegese.it

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‘Pietro Mennea – La Freccia del Sud’ : integrazioni di doppiaggio multi -lingue

VPI – per voci internazionali!

VPI blog

VPI ha contribuito con 38 voci alla realizzazione delle integrazioni di doppiaggio (ADR) in Inglese (Brittanico, Americano, Giamaicano), Tedesco, Francese, Russo, Spagnolo ed Ebraico del film per la TV in 2 puntate x RAI Fiction, prodotto da Casanova Multimedia; diretto da Ricky Tognazzi;

edizione del doppiaggio: First Line Service

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da sinistra a destra: Ricky Tognazzi-Michele Riondino-Luca Barbareschi

logo rai fiction         logo-casanova1         logo x aldo

la scheda del film è qui ->

http://www.casanovamultimedia.it/?mtheme_portfolio=2015-pietro-mennea-2

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. . . . . Notte dei Musei 2014 . . . . .

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Villa Adriana al tramonto

La Notte dei Musei; tutti a passare un sabato sera in ottima compagnia dell’Arte!
(e anche di cari amici ♥, il che non guasta mai!)

Noi optiamo per andare a Tivoli: Villa Adriana e Villa d’Este, entrambe Patrimonio dell’Umanità (Unesco)!

OT5B1271OT5B1269 Villa Adriana fu realizzata nella prima metà del II secolo su ordine dell’Imperatore Adriano:

«Fece costruire con eccezionale sfarzo una villa a Tivoli ove erano riprodotti con i loro nomi i luoghi più celebri delle province dell’impero, come il Liceo, l’Accademia, il Pritaneo, la città di Canopo, il Pecile e la valle di Tempe; e per non tralasciare proprio nulla, vi aveva fatto raffigurare anche gli inferi.» (Historia Augusta, Vita Hadriani, XXVI, 5)

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Il Triclinio

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Villa d’Este fu costruita su ordine del cardinale Ippolito II d’Este, il quale ebbe appena il tempo di godersi la solenne inaugurazione della villa, avvenuta nel settembre del 1572 primna di morire il 2 dicembre dello stesso anno.

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Il VIale delle Cento Fontane

I lavori furono affidati al geniale architetto Pirro Ligorio, che ha creato un giardino straordinario, con terrazze e pendii. Tutte le fontane erano alimentate senza uso di alcun congegno meccanico, ma soltanto sfruttando la pressione naturale e il principio dei vasi comunicanti. Il risultato è solo in parte visibile ai giorni nostri, e i numeri sono sorprendenti: 35.000 m2 complessivi di giardini, 250 zampilli, 60 polle d’acqua, 255 cascate, 100 vasche, 50 fontane, 20 esedre e terrazze, 300 paratoie, 30.000 piante a rotazione stagionale, 150 piante secolari ad alto fusto, 15.000 piante ed alberi ornamentali perenni, 9.000 m2 di viali, vialetti e rampe.

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Fontana di Nettuno

Nota folkloristica: i tiburtini, gli abitanti di Tivoli, vengono anche chiamati “cotti in fronte” perché, e qui le versioni discordano:
la storia dice che è perché furono marchiati a fuoco in fronte dai Romani quale vendetta,
mentre a detta dei romani moderni, perché la collina (Monte Ripolo) su quale s’abbarbica la città è assolata da mane a sera. 😀

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Candelora

“Per la santa Candelora, se nevica o se plora, dell’inverno siamo fora.”

Oggi, 2 febbraio, si festeggia appunto la Candelora.
E non si può dire che a Roma non piova.
Semo fora!!!

(la portano via mentre canta “Brazil”…)

La grazia a Turing

Un regalo di Natale, molto tardivo, ad Alan Turing, uno dei padri dell’informatica.
Suicidatosi 59 anni fa in carcere, all’età di 41 anni, è stato un eroe anche per le sue capacità da crittografo durante la Seconda guerra mondiale.
Come dire, meglio tardi che mai.
La Gran Bretagna ha decriminalizzato l’omosessualità soltanto nel ’67.

fonte: Wikipedia e Corriere della Sera.
Buon Natale!